Festività dell’Immacolata Concezione

img-20161206-wa0010Il dogma fu promulgato nella Cappella Sistina dal beato Pio IX l’8 dicembre 1854. Il Pontefice, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851) – dovuto alla Rivoluzione mazziniana che nel 1848-1849 aveva portato alla costituzione della Seconda Repubblica Romana,  aveva fatto voto nella cappella dedicata all’Immacolata che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ordine cristiano nell’Europa allora sconvolta dalla Rivoluzione, avrebbe appunto impegnato tutto se stesso nell’attuazione della proclamazione del gran dogma mariano. Come Pio IX ebbe poi a dire, sentì tale esigenza come una chiamata interiore, che ricevette mentre era assorto in preghiera dinanzi all’immagine dell’Immacolata. L’8 dicembre del 1857, papa Pio IX, inaugurò e benedisse a Roma, il monumento dell’Immacolata, detto di Piazza di Spagna, in realtà nell’adiacente Piazza Mignanelli, monumento interamente pagato dal re di Napoli Ferdinando II. Papa Pio XII, nel giorno dell’Immacolata Concezione, ha iniziato a inviare dei fiori come omaggio alla Vergine; il suo successore, papa Giovanni XXIII, nel 1958, uscì dal Vaticano e si recò personalmente in Piazza di Spagna, per deporre ai piedi della Vergine Maria un cesto di rose bianche, e successivamente fece visita alla basilica di Santa Maria Maggiore. Tale consuetudine è stata continuata anche dai papi successivi. La visita in Piazza di Spagna prevede un momento di preghiera, quale espressione della devozione popolare. L’omaggio all’Immacolata prevede il gesto della presentazione dei fiori, la lettura di un brano della Sacra Scrittura e di un brano della Dottrina della Chiesa cattolica, preghiere litaniche e alcuni canti mariani, tra cui il Tota pulchra.

Comunicato stampa

Se non è una “crociata”, poco ci manca. Della forte e convinta mobilitazione promossa da tantissimi pendolari che stanno cercando di difendere il futuro funzionale della stazione ferroviaria di Minturno-Scauri si occuperà il nono numero, in programma giovedì 1 dicembre 2016, alle ore 22.35, di “Vista sul Golfo”, la rubrica settimanale di Teleuniverso dedicata proprio al sud pontino.

La trasmissione farà il punto sull’infinito braccio di ferro instauratosi da diverse settimane a distanza tra i pendolari dell’estremo territorio della provincia di Latina ma anche di alcuni centri dell’alto Casertano e delle ciociare Ausonia e Coreno Ausonio con i vertici, politici e tecnici, dell’assessorato regionale alla mobilità e di Trenitalia in vista dell’imminente entrata in vigore, il prossimo 11 dicembre, del nuovo piano orario che penalizzerebbe non poco l’ultimo scalo ferroviario, in ordine geografico, della stessa Regione.

Dopo due riuscite manifestazioni di protesta in strada e l’ennesima “fumata nera” scaturita dall’ultimo tavolo tecnico tenutosi lunedì, la Regione Lazio e Trenitalia si sono rese disponibili ora ad un confronto pubblico con i pendolari in programma direttamente a Minturno nel pomeriggio di sabato 3 dicembre. Saranno gli stessi pendolari a decidere e valutare l’offerta del servizio così come strutturata dalla Regione e Trenitalia o mantenere la vigenza dell’orario attuale.                                         

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