Dibattito dei candidati a Sindaco, 27 maggio ore 20.30

 

27 maggio ore 20.30

 nel cortile delle Suore Orsoline

(Lungomare di Scauri, vicino all’arena Mallozzi)

Moderatore dell’ incontro  :

sig. Claudio Gessi,

Direttore regionale della Pastorale sociale e del lavoro,

         già sindacalista e consigliere comunale nel Comune di Colleferro.

AI sette candidati è stato proposto di firmare il CONTRATTO  ETICO  TRA   AMMINISTRATORI  E  CITTADINI  DI  MINTURNO

PERCHE’ UN “CODICE ETICO” PER GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI

La volontà di proporre un Codice Etico agli Amministratori Pubblici deriva da norme e principi generali largamente conosciuti e condivisi.

Il Codice Etico contribuisce a ricostruire una deontologia ed un insieme di regole che costituiscono i doveri morali dei rappresentanti politici.

Infatti il ruolo dell’Amministrazione Comunale consiste nell’agire, a tutela del cittadino e del pubblico interesse, anche sul fronte della coscienza individuale e dell’etica.

 

Quindi lo scopo dell’adesione al Codice Etico è quello di assumere, da parte degli Amministratori, un impegno nei confronti di tutti i cittadini:

–        per la promozione dei principi della coscienza e della responsabilità civica nel governare la Comunità;

–        per garantire lo svolgimento delle proprie funzioni con moralità, onestà, credibilità, trasparenza, rispettando l’etica, la legalità, la correttezza istituzionale;

–        per perseguire, con spirito di servizio, il bene comune, agendo sulla base di corrette scelte comportamentali

 

Nel Codice Etico convergono e vengono riassunti per il Pubblico Amministratore alcuni dei fondamentali principi e valori su cui si basa la funzione di rappresentanza “pubblica” :

–          il principio della massima trasparenza;

–          i valori costituzionali di legalità, buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione;

–          il principio dell’Etica quale permanente motivazione di proficui comportamenti anche in termini di efficienza pubblica ed efficacia sociale;

–          l’individuazione di norme comportamentali corrette finalizzate a privilegiare, sempre e comunque, l’interesse pubblico e generale della Comunità.

 

Con l’adozione del  Codice Etico si impegna l’Amministrazione Comunale, ed in primis il Sindaco, a compiere  un fondamentale  passo  in avanti verso l’etica nella politica, argomento fondamentale dei nostri tempi.

Domande per i “Candidati Sindaci”

  1. Quali sono state le “motivazioni” che vi hanno spinto a candidarvi e quali i criteri con i quali avete composto la vostra lista?
  2. In presenza di una crescente carenza di fondi economici dovuta ai continui tagli dei trasferimenti pubblici, e nel contempo dell’emergere di nuove e profonde forme di povertà (anziani soli, disagio giovanile, disoccupazione, famiglie in stato di precarietà, ecc.) quali saranno le priorità della vostra azione?
  3. La città di Minturno ha un vasto patrimonio culturale, artistico, monumentale , ambientale con notevoli possibilità in ambito turistico. Le “tre” azioni di sviluppo-tutela che metterete in campo nel primo anno di amministrazione.
  4. Ogni “amministratore” saggio e consapevole deve guardare non solo ai problemi quotidiani, alle emergenze dell’immediato. Deve avere anche una “visione di futuro” per la propria città. In tale prospettiva l’attenzione alle giovani generazioni, oggi preda di gravi disagi (droga, alcolismo, abbandono studi, ecc.) diventa centrale. Qual idea di “Minturno futura” e delle conseguenti “politiche giovanili” avete in mente?
  5. La situazione generale di profonda crisi del “sistema Italia” richiede una gestione finanziaria degli enti locali attenta a perseguire equilibri di bilancio spesso penalizzanti per la gestione dei vari servizi alla comunità. Quali le “linee portanti” della vostra azione amministrativa avendo davanti tale scenario?
  6. La dilagante “sfiducia” dei cittadini verso la politica richiede un forte impegno di costruzione e riconquista di un positivo senso di “impegno sociale e civile” nelle persone. Le varie forme di “partecipazione” attiva e responsabile dei cittadini e delle realtà associative alla “cosa pubblica” sono lo “strumento” previlegiato per tale obiettivo? Cosa intendete fare in tale ottica?

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CONTRATTO ETICO TRA AMMINISTRATORI E CITTADINI DI MINTURNO

DISPOSIZIONI  PRELIMINARI                                                                                                                         1. I principi e le disposizioni del presente Codice etico (di seguito “Codice”) costituiscono specificazioni degli obblighi generali di diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità che sono disposti dalla Costituzione della Repubblica, dalle leggi e che qualificano l’esercizio delle funzioni di pubblica responsabilità da parte degli amministratori. Riferimento del presente atto è il “Codice di comportamento per gli eletti locali e regionali”, approvato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. 2. Ai fini del presente Codice, il termine “amministratore” designa il Sindaco e gli assessori da lui nominati; designa altresì qualsiasi dipendente o funzionario che eserciti un mandato conferitogli mediante nomina da parte del Sindaco, ovvero eserciti una funzione rappresentativa o esecutiva per conto dell’Amministrazione comunale in Enti, Consorzi, Comunità e società pubbliche o a partecipazione pubblica. Il Codice vincola direttamente il Sindaco e gli amministratori legati al Sindaco da un mandato fiduciario. Amministratori ai quali il Sindaco partecipa il testo del Codice qualora siano già in carica e lo sottopone perché sia assunto con impegno in caso di nuove nomine o designazioni.

Il sottoscritto                                                                    ,candidato sindaco di Minturno, si impegna a:

PRINCIPI                                                                                                                                                          3. Conformare la condotta ai doveri istituzionali di servire la Comunità con diligenza,rettitudine e trasparenza, nel rispetto dei principi del buon andamento ed imparzialità dell’Amministrazione e dei principi di disciplina ed onore nell’adempimento delle funzioni pubbliche sanciti dall’art. 54 della Costituzione. A tale fine, svolgere il mandato evitando situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all’immagine della Pubblica Amministrazione, prestando particolare attenzione a proteggere l’istituzione che è eletto a governare e il territorio che rappresenta dalle infiltrazioni della criminalità organizzata mafiosa o similare, partecipando all’azione associata degli enti locali per promuovere la legalità e la trasparenza.

TRASPARENZA                                                                                                                                                4. Fermo restando l’obbligo di astensione nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui sussista un interesse diretto e personale in merito all’oggetto della decisione:                                                                                       a. utilizzare il diritto di accesso agli atti e alle informazioni conosciute per ragioni d’ufficio con le cautele necessarie ad evitare che sia arrecato indebitamente un vantaggio personale o arrecato un danno a terzi; b. garantire una piena trasparenza patrimoniale fornendo, tramite la pubblicazione su Internet nel sito dell’amministrazione comunale  i dati relativi alle attività professionali svolte, ai redditi, agli incarichi ricevuti, nonché ai potenziali conflitti di interesse di cui all’art. 7                                                                                     c. garantire la pubblicità delle proprie personali appartenenze associative, senza nessuna esclusione od omissione, tramite la pubblicazione su Internet nel sito dell’amministrazione. Continue reading “CONTRATTO ETICO TRA AMMINISTRATORI E CITTADINI DI MINTURNO”

Ai futuri amministratori di  Minturno

Carissimi, voglio scrivervi, dopo aver pubblicato l’opuscolo “ La Citta’ che vorremmo”, senza nessuna presunzione ma ispirato unicamente da quell’interesse concreto per la “città terrena” che dovrebbe caratterizzare ogni persona di buona volontà, sia esso un sincero cattolico o un onesto cittadino.

Facendo mia l’esortazione di Papa Francesco, per cui “chi governa deve amare il suo popolo”, voglio farmi soprattutto portavoce  di speranze e attese che tante persone si aspettano possano concretizzarsi tramite il vostro “servizio” amministrativo.

Se “la politica è la forma più alta e esigente della carità” (Paolo VI), vi preghiamo innanzitutto, di non spegnere ancora di più nei cittadini di Minturno quel gusto e quella stima per la politica che negli ultimi tempi è venuta sempre meno. Le vicende degli ultimi anni, purtroppo, hanno fatto si che oggi sia pensiero dominante   il considerare la politica ( ad ogni livello) una cosa “sporca” oppure un investimento  economico finalizzato ad interessi personali.

Pertanto vi esorto, una volta insediati nel Consiglio Comunale , a lasciare  da parte le linee di partito, le appartenenze ideologiche e di corrente, per poter, pur nel rispetto delle legittima diversità di idee, prodigarvi per il Bene Comune del paese che sarete chiamati ad amministrare.

Vi raccomando inoltre di avere un’attenzione particolare per quelle sempre più numerose persone che vivono in condizioni di bisogno ( non solo materiale) e che non riescono ad avere seri motivi di speranza. Le  comunità ecclesiali, insieme ai pastori, saranno disposte a collaborare, nei limiti delle possibilità e competenze, con gli sforzi che attuerete per cercare di dare una risposta concreta ai bisogni di chi si rivolgerà alla vostra attenzione.

In piena e totale sintonia con i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, centrati sul rispetto e la tutela della dignità personale, vi chiedo di aver forte sensibilità verso le tante e diverse situazioni di disagio e di debolezza presenti sul territorio, di avere un’attenzione particolare alle famiglie, fondamento di ogni comunità civile, alla tutela della vita dal suo concepimento al suo termine naturale, al diritto di tutti alla salute ed anche ad un dignitoso tenore di vita assicurato dal proprio lavoro.

Facendo mia la “catechesi quotidiana” di Papa Francesco, vi sollecito a porre costante ed approfondita attenzione, con una presenza costante ed incisiva,  a tutte quelle “periferie esistenziali” nelle quali proliferano il disagio, la disillusione, lo sconforto, la disperazione.

Cari candidati, io parroco di S. Albina vi accompagno (scusate la deformazione “professionale”) non solo con la mia preghiera,  ma anche con la pratica e la testimonianza viva di un dialogo ed un confronto fraterno dettati dal desiderio che il Bene Comune ed integrale dei  cittadini caratterizzi sempre di più il vostro e mio operato.

In attesa di incontrarvi di persona, formulo a tutti voi candidati il mio augurio perché il vostro progetto elettorale e la competizione che dovrete affrontare trovi nel rispetto personale, nella correttezza  e in un confronto leale e trasparente il suo terreno più fertile.

Con simpatia ed affetto,

don  Simone , parroco di S. Albina